Erano circa le 9 del mattino e già iniziavano le
code delle persone e degli automezzi che portavano quanto volevano partecipare a
quella prima santa messa da vescovo di Mons. Bonaventura. I preparativi, curati
nei minimi dettagli, facilitarono la processione iniziale verso l’altare
maggiore: un considerevole numero di ragazze per le danze, una schiera di 400
celebranti venuti da tutto il Burundi e 17 vescovi (tutti quelli del Burundi,
del Ruanda e altri 2).
Mons. Bonaventura trovava posto sotto una specie di
pensilina alla sinistra dell’altare maggiore, a mo’ di pendant con una analoga
struttura che proteggeva il Nunzio apostolico.
La celebrazione fu coinvolgente, commovente,
familiare, al punto che pure il Nunzio si lasciò portare le parole ad alcune
espressioni di familiarità.
Mons. Bonaventura, comprensibilmente, teso per
l’evento, si sciolse progressivamente. Dopo la lettura da parte del Nunzio delle
due Bolle Pontificie, una relativa all’erezione della nuova diocesi di Rutana e
l’altra relativa alla nomina episcopale del prelato, ci fu il rito
dell’ordinazione vera e propria.
La gente presente alla celebrazione, in base ai
metri quadrati disponibili e organizzati, viene calcolata intorno alle 200 mila
unità. Era una massa oceanica disposta perfino dietro all’altare maggiore, sopra
dei pendii e davanti all’altare, in fondo in fondo al grande spazio destinato
alle persone, si potevano scorgere dei giovani aggrappati in cima ai rami degli
altri che chiudevano il recinto dell’immenso stadio.
Erano ormai le ore 14.00 di quel
sabato 28 marzo e Sua eccellenza mons. Bonaventura si trovò così al termine
della processione finale circondato dagli amici sacerdoti e vescovi.
Il
rischio disordini blocca il Papa
Mercoledì 16 gennaio 2008
Rettorato occupato, Digos
preoccupata. «Sconsigliata» la visita alla Sapienza. La decisione di annullare
l’appuntamento sulla base delle informazioni acquisite. Le autorità vaticane si
sono fatte carico anche delle preoccupazioni italiane.
Si
è aperto a Roma il Forum delle Ong cattoliche convocato dalla Santa Sede
Venerdì 30 novembre
Lo scopo:
creare una forza di pressione internazionale su tematiche fondamentali
Leggi dettagli...
Arcivescovo
Forte: l'autorità è condizione della “sinodalità” della Chiesa
Venerdì 30 novembre
L’idea
chiave alla base del Documento di Ravenna è che la “sinodalità” della Chiesa non
solo non esclude l’autorità, e quindi il primato, ma la esige come sua propria
condizione e garanzia..
E'
uscito il libro biografico di
Mons. Achille Corsato,
Fondatore
della
Famiglia Missionaria della Redenzione
Biocarburante,
l'allarme dell'Onu
"Un crimine contro l'umanità"
La
corsa al granturco per produrre ecobenzina colpisce drammaticamente i poveri.
A dirlo, ora, è l'Onu. "Un crimine contro l'umanità" l'ha definita Jean Ziegler,
l'inviato speciale Onu per "il diritto al cibo".
22
E 23 NOVEMBRE 2007, Aula Magna dell’Università degli Studi di
Milano, MILANO
Terza Conferenza Internazionale della
Comunicazione Sociale
LA FELICITÀ È UNA MERCE FAVOLOSA
La Terza Conferenza Internazionale intende mettere in evidenza il
nesso tra Comunicazione Sociale e felicità e sottolineare il ruolo che la
comunicazione può avere per migliorare il livello della qualità della vita sia a
livello individuale sia a livello collettivo.
Interviene per Fondazione Pangea Onlus Aldo Daghetta, Responsabile
Comunicazione, che presenterà la nuova campagna "Non dimenticare la violenza
contro le Donne".
I partecipanti alla IV Assemblea
della Famiglia Missionaria della Redenzione
"L'UNITA'
DELLA NOSTRA FAMIGLIA ECCLESIALE A SERVIZIO DELLA MISSIONE"
La nostra
Famiglia ha i nuovi Responsabili per i prossimi 6 anni
Al Centro Pierina Bassani, nuova Responsabile generale
delle Missionarie della Redenzione e della Famiglia, a destra don Bonaventura,
Responsabile Generale dei Missionari della Redenzione. Da sinistra don Lorenzo
Realdon, don Deogratias e Letizia Masiero. Quindi Lucia Natsimbona.