• Famiglia Missionaria della Redenzione
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Articoli religiosi - Rovigo

Modulo negozio 4 luglio 2015

FONDAZIONE FAMIGLIA
MISSIONARIA DELLA REDENZIONE
Via A. Speroni, 16
( Vicino al Vescovado)
45100 Rovigo
Tel: 0425 24004

NEGOZIO 1 2
NEGOZIO 3

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ORARIO: 
    
INVERNALE:
9.00 - 12.30
  15.30 - 19.00
ESTIVO : 
9.00-12.30
   16.00 - 19.30
 

"VILLA CONCORDIA"
Casa di spiritualità
 
Teolo - Padova

Famiglia Missionaria della Redenzione
 Via villa Contea, 11-35037 Teolo (PD)
 

Tel.+390499925122

WhatsApp: 3473982774

Casa Villa Concordia 
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Casa autogestita Teolo
CASA AUTOGESTITA
PER FAMIGLIE E GRUPPPI 

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FAMIGLIA MISSIONARIA
DELLA REDENZIONE

Santa Maria ChiaraE’ una fraternità a servizio della Missione, nata a Rovigo nel 1946 per opera del sacerdote diocesano MONS. ACHILLE Padre AchilleCORSATO.
Ha scelto come speciale patrona SANTA MARIA CHIARA NANETTI nata il 9 gennaio 1872 a Santa Maria Maddalena
in diocesi di Adria-Rovigo.
Martirizzata il 9 luglio 1900 in Cina.
Proclamata santa il 1° ottobre 2000
da San Giovanni Paolo II.
SIAMO - missionarie e missionari consacrati,
Famiglie e Giovani per la Missione.
Condividiamo una spiritualità incarnata nel quotidiano
che si esprime nel CARISMA di: CONTEMPLARE

VIVERE
ANNUNCIARE
il mistero di CRISTO REDENTORE DEL MONDO.

SIAMO presenti in Italia, Brasile e Burundi

Ppromoviamo 2 2ROMUOVIAMO per tutte le età l’educazione e la promoviamo 2 1formazione umana e cristiana, la cultura del rispetto delle diversità, quella della solidarietà, della giustizia,della legalità e il dialogo interreligioso.


SOSTENIAMO
progetti di sviluppo e di solidarietà attraverso le adozioni a distanza, la formazione scolastica, professionale e sanitaria ponendo attenzione alle necessità più urgenti dei fratelli che il Signore ci fa incontrare.

CRISTO REDENTORE FONTE DELLA VITA FRATERNA E SPIRITUALE DEI MEMBRI DELLA FAMIGLIA MISSIONARIA DELLA REDENZIONE

(Consacrati-Consacrate Laici Famiglie-Giovani)

assemblea 2014 1

 Assemblea 2014 4assemblea 2014 2Assemblea 2014 3

 Dal 18-24 agosto 2014 si è svolta,
a Teolo-PD,
la V Assemblea Generale della FMDR

Continua...

L’unità della nostra Famiglia Ecclesiale a servizio della missione

UNA FAMIGLIA ECCLESIALE NELLA CHIESA E PER LA CHIESA

1. Le attese degli uomini

Tutta l'umanità è attraversata da aneliti di liberazione e di speranza ma anche da tentazioni e deviazioni.
Consapevoli di essere redenti da Cristo, guidati dallo Spirito del Signore Risorto e dall’amore misericordioso del Padre, ci mettiamo nel cuore della salvezza dove tutto è donazione di grazia.
Specifico della nostra consacrazione è il dono di noi stessi “affinché tutti gli uomini giungano ad accogliere la salvezza” (RH 10), facendoci segno della gratuità del Padre rivelatosi in Gesù Cristo, morto e risorto per la redenzione dell’umanità intera. (Art 2)

 2. Dio ascolta il grido dei poveri e manda il suo “Redentore”

Dio ascolta la voce di chi soffre e manda il Redentore che annuncia ai poveri la speranza in un mondo nuovo di rispetto, giustizia, fraternità e amore, a gloria del Padre di tutti (Es 2, 2324; Is 53; 61; Le 4, 16‑22).
Cristo, Redentore dell’uomo, è il centro del cosmo e della storia.... è Colui che è penetrato, in modo unico e irrepetibile, nel mistero dell’uomo ed è entrato nel suo cuore... “La Redenzione, avvenuta per mezzo della croce, ha ridato definitivamente all’uomo la dignità e il senso della sua esistenza nel mondo”. (RH 1)

 3. La Chiesa segno della presenza del Risorto

La Chiesa, incessantemente animata dallo Spirito Santo, è chiamata, quale segno della presenza di Cristo Redentore a essere risposta viva all'invocazione degli uomini.
Essa accoglie in sé persone e comunità che, secondo particolari carismi dello Spirito, incarnano in modo significativo determinati aspetti del mistero cristiano e li promuovono a beneficio di tutti gli uomini.
Nel Concilio Vaticano II, essa ha preso più viva coscienza di essere Popolo di Dio, unito per la grazia di Cristo, popolo che dà gloria al Padre con la sua stessa vita di carità, attento ai segni dei tempi, per servire l'umanità secondo il piano divino (LG 9‑12; 34‑36).

 4. La nostra Famiglia ecclesiale nella Chiesa e nel mondo

Dio ha suscitato nella Chiesa la Famiglia Missionaria della Redenzione per rispondere ad una necessità spirituale degli uomini e della sua Chiesa in Adria Rovigo: sviluppare l’impegno per la missione compresa l’educazione dei figli a questa sensibilità.
Don Achille è stato attirato in particolare dal bisogno che nel la Chiesa stessa i cristiani siano autentici e vivano nella chiesa la loro vocazione come laici, attenti alla missione e all’educazione cristiana e missionaria dei figli.

 5. L'esperienza di don Achille

Noi consacrati, consacrate e Famiglie e Giovani per la Missione ispiriamo la vita personale e il servizio pastorale alla testimonianza della vita di don Achille e alle sue scelte di vita:

- La vocazione alla santità come santificazione della ferialità.
- La consacrazione a Cristo per la missione.
- La devozione a Santa Maria Chiara Nanetti come costante imitazione delle sue virtù.
- La vita comunitaria come punto di riferimento e sostegno per la vocazione consacrata e matrimoniale.
- Il lavoro quale mezzo per vivere e manifestare la carità.
- La condivisione con le famiglie del carisma ricevuto dal Signore.
- L’amore alla Chiesa a partire dall’ansia per l’unità per l’evangelizzazione.
- La ”missione” prima delle ”missioni”.
- Il servizio missionario di animazione nella Chiesa locale per aprirla alla dimensione universale.
- La preghiera costante per le vocazioni .
  
Con don Achille Dio ha convocato anche noi, facendoci cor responsabili della stessa missione.

 6. Il mistero di Cristo Redentore dell’uomo

L'aspetto del mistero di Cristo che più appassionò don Achille fu questo: Gesù Cristo unico salvatore che rivela il Padre, che è il mediatore tra Dio e gli uomini.
Cristo si rivolge al Padre così: «E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. 23 Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. » (Gv 17, 22-23)
Egli è l'unico e autentico sacerdote che realizza la comunione tra noi e Dio, non con simboli esteriori, ma con l'offerta della propria vita.
Egli esercita il suo sacerdozio, solidale con gli uomini in tutto, eccetto il peccato, fino a morire con noi e per noi: « E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro » (Gv 17,26)

 7. Maria, la prima missionaria

Maria, madre e modello della Chiesa, è sempre stata associata al Figlio suo.
Ci è presentata da don Achille, accanto a Gesù, pienamente consacrata al piano di Dio, vergine madre, che porta e annuncia il suo Gesù alla cugina Elisabbetta,.colei che anima la Fami glia di Nazaret, che vive tra la sua gente quella santità feriale amata dallo stesso don Achille

II. IL NOSTRO CARISMA: VOCAZIONE E MISSIONE

LA NOSTRA VOCAZIONE

8. «Chiamati a contemplare, vivere e annunciare»

Dio Padre, che ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio (Gv 3, 16), ci chiama personalmente e in fraternità, secondo lo spirito di don Achille, a contemplare, vivere e annunciare il mistero di Cristo Redentore dell’uomo.
Egli ci invita a praticare noi per primi e ad insegnare poi ad amarlo con tutto il cuore, ad amarsi a vicenda come Gesù ci ha amati, e ad attuare la congiunzione tra la vita quotidiana e il fine ultimo, nella fede e nel servizio alla missione della Chiesa.

 LA NOSTRA MISSIONE

9. «Testimoni gioiosi dell’amore redentivo di Cristo»

Contempliamo il Cristo che si è fatto "ultimo" (Fil 2, 6‑8) e ha celebrato la vita lavorando con le sue mani e annunciando il regno di Dio ai poveri (Lc 4,18).
Come lui, ci mettiamo totalmente a disposizione del Padre per contribuire alla realizzazione del suo meraviglioso piano sull'umanità, in atteggiamento gioioso e di speranza.
Lo incontriamo nell'Eucaristia e nella preghiera, nel fratello, nella lettura della realtà illuminata dal Vangelo.

 10. «...come famiglia ecclesiale di consacrati, consacrate e famiglie...»

Viviamo in una fraternità unica composta di consacrati, consacrate e laici, a servizio della missione della Chiesa perché tutti siano una cosa sola perché il mondo creda.
Uniti nell’amore fraterno, siamo segno e nucleo di una Chiesa tutta ministe riale, che serve e anima la Chiesa ed è annuncio di speranza per i poveri.

 11. «...a servizio della chiesa locale»

Annunciamo il mistero di Cristo Redentore, nella secolarità, attenti alle persone che il Signore ogni giorno ci fa incontrare, e ci impegniamo per la diffusione del vangelo attraverso una testimonianza gioiosa di vita.
Ci inseriamo nelle chiese locali per avvicinare ogni cate goria di persone affinché ogni cristiano si senta membro vivo della Chiesa: le varie vocazioni e ministeri vengono così valo rizzati, in modo che ciascuno trovi "il suo posto" secondo il progetto divino e tutti si mettano a servizio gli uni degli altri per costruire la Chiesa di Dio.

 12. La natura della Famiglia Missionaria della Redenzione

La Famiglia Missionaria della Redenzione è una famiglia ecclesiale laicale composta di consacrate, consacrati e Famiglie e Giovani per la Missione, dedicata al ser vizio pastorale nelle comunità cristiane a favore dell’annuncio del vangelo e della carità. Gli elementi che costituiscono la nostra vita consacrata sono: i vincoli sacri, la secolarita´ e la vita fraterna.

III. CARISMA PASTORALE MISSIONARIO:

LA MISSIONE PASTORALE NELLE CHIESE PARTICOLARI

 13. Missione pastorale

Come consacrati, consacrate e laici, viviamo in comunità o in famiglia o nei centri pastorali, consa crati radicalmente e fedelmente a Dio nel servizio degli uomi ni, dedicati all'impegno dell'evangelizzazione e aperti alle ne cessità della Chiesa universale.
Il nostro carisma missionario ci fa inserire nella chiesa per essere sale e lievito e ci fa uno con il popolo a cui siamo inviati.

 14. Per l'unità della Chiesa

Con il Popolo di Dio ci sforziamo di prendere coscienza che il progetto divino di salvezza per l'umanità è «che tutti siano uno» (Gv 17, 21) e perciò promuoviamo l'unità , il dialogo interreligioso ed ecumenico.
Con il Vangelo, la liturgia e la carità serviamo le comunità cri stiane muovendole a essere partecipi della Redenzione e promotrici dell'unità degli uomini, in modo che loro forza di coesione e principio d'azione sia l'amore.

 15. Inserimento pastorale nelle chiese particolari

Fedeli al nostro carisma, ci sentiamo inviati a servire comunità che vivono in una parrocchia o territorio e ci inseriamo nella pastorale diocesana animandola alla missione.
Con i Vescovi delle chiese in cui siamo chiamati a operare stabiliamo rapporti di sincera amicizia e di obbedienza, atti vamente impegnati nella realizzazione dei piani pastorali locali e solidali con i membri delle comunità religiose e del presbite rio, attenti alla dimensione missionaria della Chiesa.

16. Le Missionarie della Redenzione

Tutta la nostra vita tende alla testimonianza gioiosa dell’amore redentivo di Cristo.

Inserite in Cristo per mezzo del Battesimo e partecipi della missione sacerdotale, profetica e regale del popolo di Dio, ci impegniamo, ad essere persone totalmente disponibili alla missione vivendo i consigli evangelici nella secolarità, cercando di santificare le realtà umane e ordinandole per la costruzione del Regno.
Viviamo nel secolo, le ordinarie condizioni della vita comunitaria, familiare e sociale, incarnando la missione nel quotidiano, cordialmente aperte al mondo e ai poveri che il Signore ci fa incontrare.
Ci impegniamo ad assumere la missione a servizio della Redenzione del mondo nelle situazioni e nei luoghi in cui la Famiglia Missionaria della Redenzione è chiamata a vivere e ad operare anche nella missione “ad gentes”.
Sensibili al dovere di annunciare il Vangelo scegliamo l’essenzialità della vita e cerchiamo di coltivare il dialogo con tutti gli uomini.

17. I Missionari della Redenzione

I missionari segnati dal sacramento dell'Ordine, sono scelti e abilitati da Dio a servire il suo Popolo, come Gesù buon Pastore che offre la vita per le pecore (Gv 10,11).
Il presbitero serve significativamente la comunità come edu catore alla fede, celebrando i sacramenti che uniscono l'esi stenza concreta di tutti al sacrificio di Cristo e portando i fra telli all'unità.
Il diacono serve significativamente la comunità come educa tore alla carità, chiamando ognuno al molteplice servizio verso tutti, specialmente i più bisognosi.
Il Ministro non ordinato, sarà parimenti al presbitero e al diacono, ministro a servizio del popolo di Dio secondo la propria specificità di servizio.
Sacerdoti,diaconi e ministri non ordinati, uniti nella stessa missione, poniamo il segno profetico di far crescere nella comunità la dimensione missionaria, il dialogo fraterno e la comunione, l’attenzione ai più bisognosi e l’amore ai lontani.

18. I Missionari laici: Famiglie per la Missione e Giovani per la Missione

I Missionari Laici delle “ Famiglie per la missione” sono in particolare coppie di coniugi, che s'impegnano a vivere il carisma della Famiglia espresso nelle Costituzioni, condividendo con le missionarie e i missionari lo stesso carisma nel rispetto delle diversità.
La passione pastorale accomuna tutti i membri esprimendo così appieno il vero senso di famiglia, dove ciascuno, pur nella diversità dei ministeri, è orientato al medesimo bene.
Hanno la vocazione e la missione di essere annunciatori del Vangelo” (cfr. CFL n. 33) e sono protagonisti della missione salvifica della Chiesa a servizio del Regno. Per questo sono chiamati a vivere in pienezza la consacrazione battesimale cercando di vivere secondo il proprio stato i consigli evangelici, in quanto hanno colto fin dalle origini che il dono del Battesimo abilita ogni cristiano alla missione.
Danno il loro contributo per rendere la comunità ecclesiale sempre più esperta in umanità e pronta a promuoverne la presenza e l’azione nel mondo, animando di spirito evangelico le varie realtà e attività temporali “attraverso la testimonianza di vita, la freschezza dell’annuncio, la competenza e la coerenza nell’azione”(CC n. 20)

 19. Il sacerdozio comune dei fedeli e i ministeri laicali

La nostra missione pastorale ci porta a coltivare la dimensione secolare dell'esperienza cristiana, e a promuovere la partecipazione attiva di tutto il Popolo di Dio affinché, con i suoi doni e valori vissuti come ministeri per i fratelli, sia lievito, sale e luce del mondo (Mt s, 13‑16; 13, 33).
Così il nostro ministero è in funzione del sacerdozio comune di tutti i fedeli (LG lo; 34) perché, vivendo le relazioni umane e ogni attività in modo evangelico, come Maria, sia offerto a Dio il «culto spirituale» (Rom 12,1), secondo la sua volontà.

 20. Amici e collaboratori che si ispirano al nostro carisma

Oltre ai Missionari laici che fanno una speciale consacrazioen nella Famiglia Ecclesiale, possono essere aggregati altri nuclei di persone detti “Amici”, tra Sacerdoti, religiosi/e e laici, che si impegnano a cooperare con la preghiera, l’azione e il sacrificio per la Missione della Chiesa nel mondo.
Suscitiamo perciò Amici e Collaboratori che condividono il nostro ideale e ne condividono il progetto apostolico: in questo li consideriamo della vicini alla nostra Famiglia, partecipi al nostro carisma, siano essi consacrati o sposati, ordinati o laici.

 GLI ASPETTI CHE CARATTERIZZANO LA NOSTRA AZIONE PASTORALE - MISSIONARIA

 a) "LA SECOLARITA’"

 21. Il "mondo"

Inseriti in Cristo per mezzo del Battesimo e partecipi della missione sacerdotale, profetica e regale del popolo di Dio, ci impegniamo, ad essere persone totalmente disponibili alla missione vivendo i consigli evangelici nella secolarità, cercando di santificare le realtà umane e ordinandole per la costruzione del Regno.
Viviamo nel secolo, le ordinarie condizioni della vita comunitaria, familiare e sociale, incarnando la missione nel quotidiano, cordialmente aperti al mondo e ai poveri che il Signore ci fa incontrare.

 22. I “poveri”

Anima della nostra missione é la carità di Cristo Redentore che ha dato la sua vita per la salvezza dei fratelli. L’attingiamo sempre più intensa dall’assiduo contatto con il mistero eucaristico, nel quale il Signore Gesù vive in continua donazione di sé e mette l’onnipotenza del suo amore misericordioso nelle mani dell’uomo.
Nel servizio pastorale assumiamo come nostra la sofferenza e l'emarginazione di ogni persona e sentiamo che i poveri sono coloro che più hanno bisogno delle attenzioni nostre e di tutta la comunità.

 23. Mentalità di condivisione

Per la nostra consacrazione ci mettiamo in consonanza con la condizione dei poveri e ci impegniamo a viverne i valori nello spirito delle beatitudini e nella prospettiva della redenzione.
Resi sensibili particolarmente dai nostri Missionari laici, ci disponiamo a coraggiose iniziative di condivisione e promozione, coinvolgendo in esse l'intera comunità cristiana perché ne faccia il primo impegno, consapevole della sua missione nel mondo.

 b) LA MISSIONE AD INTRA E AD GENTES

 24. Il "rispetto delle culture"

La missione ci chiede spirito di fede, abbandono, povertà, servizio nel rispetto delle culture, per andare là dove l’uomo invoca, attende ed ha bisogno di essere salvato.
Alla Chiesa diamo la nostra disponibilità e dalla Chiesa riceviamo il mandato per un impegno che coinvolge tutta la nostra vita ed esige una donazione senza limiti.

 25. La “solidarietà”

Le nostre opere di apostolato sono finalizzate al sostegno o all’incremento dell’attività missionaria. Promuoviamo, in particolare nelle nostre residenze, iniziative formative e caritative che favoriscono la crescita di una profonda coscienza ecumenico-missionaria, la cooperazione tra le Chiese e l’attenzione alle nuove povertà per un servizio alla persona e all’annuncio del Vangelo: "Guai a me se non evangelizzo!" (1 Cor 9,16).

 26. I “giovani” e le “famiglie”

Nell’animazione favoriamo, oltre che la pastorale missionaria, anche le attività rivolte al mondo sociale e del lavoro al fine di essere dentro ai problemi del mondo e poter così “dal di dentro”, essere solidali con gli uomini di ogni tempo.

Un’attenzione particolare rivolgiamo alla realtà dei ragazzi e dei giovani di cui gli stessi giovani sono spesso il segno più inquietante del secolarismo, affinché sappiano trovare quella speranza che è lievito per far crescere la società in tutte le sue dimensioni storico-temporali-sociali.

 27. I “valori cristiani”

Ci impegniamo per la pace, la giustizia, la promozione dei valori dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso, vissuti in uno stile di interscambio con la Chiesa locale.

 
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GIOVANI PER LA MISSIONE