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Pubblicato giorno 18 settembre 2021 - Senza categoria

GIUBILEO DEI 75 ANNI DELLA FAMIGLIA MISSIONARIA

GIUBILEO DEI 75 ANNI DELLA FAMIGLIA MISSIONARIA DELLA REDENZIONE IN BURUNDI

Sabato 9 gnnaio 2021: celebrazione Eucaristica per l’ anniversario della nascità di santa Maria Chiara Nannetti e XXIII anniversario del ritorno alla casa del Padre del nostro Fondatore Achille Corsato

Burundi 9 gennaio 2021 ) gennaio in Burundi

Come abbiamo vissuto il natale in Burundi

Il Natale è sempre un tempo forte, vissuto intensamente non solo perché ci ricorda quanto siamo amati da Dio, fino a venire ad abitare in mezzo a noi, ma anche perché è un tempo che ci richiama ad essere vicini ai fratelli più bisognosi, così come il Signore ha scelto di abitare in mezzo a noi peccatori. Possiamo dire che il Natale è tempo di solidarietà, di condivisione. Non è centrato solo nel fare il presepio, ma ogni famiglia desidera viverlo intensamente preparandosi a cercare cosa mangerà, come si vestirà e cosa potrà offri-re ai bisognosi. Quindi il Natale in Burundi è di solidarietà. Anche noi viviamo l’ambiente culturale nostro. Si pensa per primo cosa si mangerà, come si condividerà questa gran-de solennità con i bambini e ragazzi orfani, con i poveri, con le vedove che stanno vicino a noi… Si comperano vestiti da donare, la birra locale da bere insieme per festeggiare la venuta di Gesù. Così ognuno vede che si cambia qualcosa nella vita di ogni giorno. Possiamo dire che non ci sono regali di Natale, come in Italia, non ci sono presepi nelle case, ma si va a vedere Gesù Bambino nella parrocchia e si condivide quello che si ha con i fratelli e sorelle che ci stanno attorno.

I RAGAZZI E I BAMBINI DELL’INFANZIA

Il Natale è vissuto fortemente dai ragazzi e bambini dell’Infanzia Missionaria. La chiara-stella è più attuale che mai e i ragazzi sono entusiasti, passano da famiglia in famiglia cantando canti di Natale, portando il mes-saggio di augurio, di pace. Le famiglie visi-tate danno un’offerta, o generi alimentari: mais, fagioli.. I generi alimentari vengono venduti e i soldi con le offerte sono destinati ad aiutare i bambini del mondo tramite l’O-pera Pontificia dell’Infanzia Missionaria che ha la sede a Roma. Tutto il mese di gennaio è dedicato a quest’Opera per raccogliere fondi per sostenere l’Infanzia Missionaria nel mondo. Nel gennaio 2020 sono state raccolti più di 10.000 euro dai Bambini del Burundi per contribuire ad aiutare altri bambini più bisognosi.

9 GENNAIO 2021

Il 9 gennaio abbiamo ricordato con gioia Santa Maria Chiara e il nostro Fondatore Padre Achille. Don Deogratias ha Celebrato qui da noi a Songa; il Vescovo Bonaventura ha celebrato a Rutana nella Cappella Mater Ecclesiale Romani con le sorelle e alcuni fedeli. Abbiamo sentito che voi a causa della pandemia non avete potuto fare la Celebrazione con il Vescovo e tanti amici come gli altri anni. Ascoltiamo sempre le notizie che ci arrivano della situazione. Anche da noi ci sono delle regole da rispettare. Confidiamo che arrivi il vaccino per tutti come dice il Papa per far fronte alla situazione.

ASSOCIAZIONI DI DONNE PER VINCERE LA POVERTA’

La povertà in Burundi aumenta sempre di più, è una sfida da vivere ogni giorno… Da alcuni anni ci siamo organizzati per far nasce-re piccole Associazioni, soprattutto formate da donne per tentare di diminuire la povertà e la miseria. Abbiamo creato delle associa-zioni con gruppi di 20 donne che mettono insieme un piccolo contributo per svolgere una attività e da questa cassa chiedono un prestito per fare una piccola attività commerciale. Le donne si incontrano ogni fine settimana per verificare il funzionamento. Alla fine dei tre mesi restituiscono il prestito aumentato da un piccolo interesse. In questo modo riescono ad avere un aiuto per la loro famiglia, possono comperare da mangiare per i loro bambini, i vestiti e usarli per altre necessità della casa. Nel progetto si inserisce anche l’attività delle capre e dei maiali così dalla vendita ricavano dei soldi necessari per vivere; inoltre fanno il concime per coltivare il pezzetto di terreno: zucche, fagioli, mais. Fin’ora abbiamo 12 associazioni con 250 donne che prestano aiuto e ricevono aiuto. Speriamo che tutto prosegua bene.

INCONTRO GIOVANI adottati

Durante le vacanze abbiamo fatto un incontro con gli adottati che hanno terminato la Scuola per mettere insieme le idee e inventare modi per lavorare. Stiamo pensando ad alcune attività, alle quali quelli che già lavorano possono contribuire per dare l’opportunità anche agli altri di lavorare. E’ stato molte interessante. Confidiamo. Prima di Natale abbia-mo incontrato anche i gruppi di adottati per dare il contributo che serve per continuare l’anno scolastico.

Un grazie da tutti i bambini, ragazzi e le loro famiglie.

Uniamo il nostro grazie e assicuriamo il ricordo nella preghiera a tutti coloro che sono sensibili ai progetti della Famiglia Missionaria. Senza di voi non sarebbe possibile continuare quello che è stato inizia
Vi auguriamo un buon cammino di Quaresima e una Santa Pasqua 2021.

                                                                                            La Famiglia Missionaria in Burundi

 

Domenica 6 dicembre 2020, la parrocchia di Nyangwa Arcidiocesi di Gitega in Burundi ha accolto don Deogratias come parroco dopo un servizio di nove anni come Fidei Donum nella diocesi di Adria-Rovigo

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9 luglio 2020 FESTA di S. Maria Chiara in BURUNDI

9 luglio 2020 FESTA di S. Maria Chiara in BURUNDI entrata famiglie 9 luglio 2020 FESTA di S. Maria Chiara in BURUNDI

 

 

 

LA MIA VISITA IN BURUNDI

Burundi 1Sono partita da qui verso il Burundi il 4 dicembre 2019, con entusiasmo di incontrare le mie consorelle e la mia famiglia di origine. Quando sono arrivata, mi hanno accolto con grande gioia e affetto perché erano passati 3 anni che non tornavo in Burundi. Arrivando in comunità, mi sono sentita una di loro, come se fosse a casa mia. Da subito, mi sono resa disponibile alle necessità della comunità senza aspettare che qualcuna me lo dicesse. Una sorella mi ha detto: “ lascia stare perché tu sei un’ospite!” Ed io l’ho risposto che l’essere ospite l’ho lasciato in aereo e rideva di questa spontanea espressione. La Missionaria della Redenzione si rende disponibile nella missione quotidiana in qualsiasi parte dove si trova senza creare confini geografici come l’ha vissuto e ce l’ha dato come esempio il nostro Padre Achille. Quindi sentirsi missionaria, non vuole dire fare cose straordinarie, ma la testimonianza gioiosa della nostra vita. Ho avuto la possibilità di visitare tutte le comunità che sono in Burundi: La casa di formazione Santa Maria Chiara NANETTI 1° anno di 5 postulante e 4 sorelle che le seguono fanno servizio anche in Parrocchia e nella Scuola Materna che abbiamo a Yoba; la comunità San Francesco di 5 sorelle nella quale 2 sono studenti e le altre fanno le attività della Famiglia, la casa di formazione a Songa( Gitega) 2° e 3°anno, nella qualle abbiamo 17 giovani e 3 sorelle che le seguono; sono giovani molto vivaci e gioiose con tanta entusiasmo di camminare e lavorare insieme. Sono andata a trovare anche la comunità San Giuseppe di Rutana di 4 sorelle che fanno servizio nel Centro Pastorale della Diocesi di Rutana. Ho visitato anche la comunità dei nostri fratelli (Ramo maschile) che è a Yoba, sono 2 fratelli e un giovane in formazione. In Burundi, ho vissuto anche dei momenti belli, come il Natale che nella veglia c’è stato i battesimi di tantissimi bambini in modo che la Santa Messa è durato quasi tre ore. Comunque le celebrazioni sono molto vivaci e partecipate da tutti grandi e piccoli con canti liturgici e danze, tutto movimentato dall’inizio alla fine. Anche il giorno di Natale in 3 celebrazioni, la partecipazione è stata molto intensa e nella terza Messa altri battesimi di tanti bambini. La festa di Natale è tanto sentita e partecipata in Burundi. Le famiglie si organisano per festeggiare insieme ed è anche un’occasione per trovarsi tutti per condividere anche a chi ha poca possibilità economica. Un’altro momento bellissimo che ho vissuto è quella della “Chiara Stella” con i bambini dell’Infanzia Missionaria che si fa subito dopo Natale ed è molto sentita in tutte le diocesi. Si dividono in gruppi come comunità di base e passano in tutte le famiglie casa per casa, cri- stiani o no anche dai musulmani portando la pace di Gesù. Chi apre la porta, liberamente dà un’offerta se ce l’ha per aiutare i bambini più bisognosi e prima di passare da un’altra casa si lascia un messaggio di gioia: “Pace in questa casa e a quelli che vi abitano”. Quindi la missione di questi bambini è di annunciare Gesù nato portatore di gioia e di pace. Insieme a questo annuncio, raccolgono le offerte per aiutare altri bambini che hanno più necessità nel mondo. Per le feste di fine/inzio anno sono state della celebrazioni in uno stile particolare in modo che durante il momento dell’offertorio, ogni partecipante alla Santa Messa portava la sua offerta, chi ce l’aveva o no passava davanti al sacerdote per ricevere la benedizione. E’ stata un cosa nuova ed importante per i cristiani. L’ultimo momento bello che ho vissuto è quello della Festa della Presentazione del Signore il 2 febbraio che è molto sentita e partecipata ogni anno soprattutto nell’ambito della vita consacrata in Burundi. Prima si fa un ritiro di preparazione ai consacrati e consacrate sul tema generale di questo anno indeto da Papa Francesco nell’Ottobre missionario straordinario “Battezzati e inviati”, hanno scelto come tema secondario “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”. Il giorno 02 febbraio, c’è stata la celebrazione sollenne della presentazio- ne del Signore con la partecipazione di tutti consacrati in tutte le Diocesi. Nella catedrale di Gitega la Santa Messa è stata animata dai giovani in formazione delle varie congregazioni e istituti di vita consacrata. Per la visita alla mia famiglia di origine, sono passata un pò di tempo con mia mamma che è stata emozionata e non mi voleva molare perché molto affezionata a me anche se è consapevole che mi ha offerto al Signore per sempre. I miei fratelli, cugini e familiari sono contenti quando torno in Burundi, sono lieti soprattutto i vicini Per loro una persona consacrata è una testimonianza di vita felice. I miei giorni sono passati velocemente sem- brava che sono rimasta lì un mese invece di due. Comunque sono stata contentissima della permanenza soprattutto nei momenti più significativi del tempo forte di Avvento/Natale che ho vissuto con le comunità e con la famiglia. Ringrazio la Famiglia Missionaria della Redenzione che mi ha dato questa opportunità di tornare e ritornare.

                                                                    Angela Missionaria della Redenzione

 

Il Centro Giovanile nella Parrocchia di Yoba in Burundi

Il Centro Giovanile nella Parrocchia di Yoba in Burundi Come dice l’articolo 37 nelle Costituzioni della Famiglia Missionaria, noi, consacrate siamo impegnate a seguire anche i giovani, particolarmente quelli del Centro Giovanile. Insieme, stendiamo il programma delle attività e dialogando approfittiamo per far capire ai giovani che sono proprio loro a salvaguardare i valori della loro cultura tradizionale, soprattutto con il rispetto a Dio, ai genitori e a tutte le persone che incontrano. La loro formazione sarà certamente una ricchezza per la vita della Chiesa in Burundi e quindi per la società futura. I giovani sono contenti della nostra presenza e sono loro che desiderano trattare temi inerenti al futuro della loro vita, a discernere la loro vocazione alla luce del Vangelo e della Chiesa locale. Prendono anche tempo per divertirsi, dialogando e sviluppando così i loro talenti, rafforzando i valori umani e tradizionali della loro cultura mediante giochi, giochi dei tamburi, degli strumenti musicali, teatro, canti tradizionali e moderni, manifestando la loro creatività, capacità, i loro talenti… Ci dimostrano sempre tanta riconoscenza perché vedono che ci prestiamo con entusiasmo alla loro crescita spirituale e morale, soprattutto perché non guardiamo se i giovani sono o non sono credenti, ma perché attraverso l’amicizia e i il divertimento, possono orientare la loro vita di fede. Altre sorelle si occupano anche della catechesi e tutti i sabati incontrano i bambini per la S. Messa celebrata per loro e nel mese di gennaio, dedicato alla Giornata Mondiale dell’Infanzia Missionaria, si dedicano con gioia e tanta generosità all’animazione coltivando in loro lo spirito missionario.

                                                                                                                 Maddalena e sorelle – Burundi

LA GIOIA D’INCONTR

Dall’11 gennaio all’11 febbraio 2020, sono stata in Burundi per una visita alla mia famiglia e alla Famiglia Missionaria presente in Burundi dal 18 gennaio 2002. Ringrazio tanto il Signore che mi ha dato questa opportunità. Il mio primo desiderio è stato quello di incontrare le sorelle della nuova Casa di Formazione a Songa, una comunità nuova per me, poi sono stata accolta dalla comunità di san Francesco a Yoba, dove ho trascorso il mio soggiorno. In Burundi ora abbiamo quattro comunità, tre nell’arcidiocesi di Gitega e una a Rutana dove risiede il nostro Vescovo Bonaventura. Sono stata tanto contenta di vedere anche i miei genitori che nonostante la loro età, sono ancora in vita e soprattutto la comunità della Famiglia che ho trovato aumentata di numero. Ho visto che le sorelle sono molto impegnate nelle varie attività: scuola materna, accoglienza dei bambini orfani seguendo i loro bisogni scolastici, cure mediche, mense e altri ragazzi nella catechesi. A Rutana le sorelle sono impegnate al centro Pastorale, e nel limite delle loro possibilità, seguono i progetti a Makamba. Ho avuto anche la gioia di visitare la nuova comunità dei fratelli impegnati al Centro giovanile e nella costruzione di ampliamento della casa per accogliere altri che possono bussare alla porta per seguire il cammino di donazione totale a Cristo Redentore. Mi ha dato tanta gioia anche l’incontro con alcuni ragazzi e ragazze che, adottati da piccoli, ora cresciuti, hanno preso la loro strada: Anastasia che ha formato la sua famiglia, così pure la sorella Esperanza che sta aspettando di entrare in un istituto religioso, Petronia che sta terminando i suoi studi universitari a Bujumbura. Sono tanti ora i bambini che, adottati e cresciuti, hanno formato la loro famiglia e sempre con l’aiuto della Famiglia Missionaria hanno conseguito anche la laurea mentre altri stanno terminando l’Università. Mettiamo nomi e le foto di alcuni che ho incontrato. I bambini e i ragazzi da aiuta- re sono sempre tanti. Ho avuto anche la gioia di vedere la casa in costruzione che sarà dedicata a Deddy, il bambino che molti di noi abbiamo conosciuto e tanto amato, che servirà per accogliere bambini bisognosi di cure particolari presso l’ospedale. Mancano ancora i pavimenti, bagni, finestre e porte. Speriamo che per il prossimo 12 maggio, terzo anniversario del suo ritorno alla Casa del Padre, giorno del suo secondo anniversario, si possa fare l’inaugurazione. Grazie al Signore e alla comunità che mi ha dato la gioia di incontrare la mia famiglia, tanti amici, e soprattutto di vedere come sta crescendo la Famiglia Missionaria.

Léocadie FMdR

Quaresima di solidarietà

649-125x125Il tempo della quaresima in più ad essere un tempo forte di riflessione sul mistero della nostra Redenzione, è anche tempo significativo per la solidarietà. Qui nella Chiesa cattolica del Burundi come nella Chiesa universale la Quaresima è un tempo molto forte dell’Anno Liturgico è innanzitutto un tempo importante di Catechesi. In tutte le diocesi, in tutte le parrocchie è organizzata una catechesi per tutti: bambini che hanno già fatto la prima comunione, giovani, uomini e donne. Ogni diocesi a un tema scelto dal suo Pastore. Poi i sacerdoti, le persone consacrate e laici preparati insegnano al popolo di Dio secondo i vari gruppi già citati. In più come in tutta la Chiesa, la Quaresima è anche tempo di condivisione, della carità e della solidarietà. Infatti non si può contemplare Cristo Redentore senza anche noi imitarlo almeno un poco per venire in aiuto ai fratelli che hanno bisogno di salvezza spirituale, corporale e materiale. Ripeto non si può contemplare Cristo Redentore senza cercare di imitarlo nell’essere prossimo ai nostri fratelli sopratutto quelli piccoli spiritualmente e poveri materialmente. Cristo che pur essendo di natura divina umiliò se stesso facendosi simile a noi fuor che nel peccato; la sua generosità che l’ha portato alla donazione totale di se stesso patendo e morendo sulla croce per la nostra salvezza. Questa carità sua non può lasciarci indifferenti. Ogni cristiano è chiamato ad imitarlo. Questa imitazione è più sentito nel tempo quaresimale. Siamo più vicini a quelli che soffrono nel corpo e nello spirito. Per questo che la Quaresima come il tempo di Natale è tempo di condivisione. Si condivide sopratutto la parola di Dio, si approfondisce la nostra fede cristiana. Nella nostra Chiesa del Burundi questo spirito di solidarietà è di tutti i giorni. Purtroppo gli affamati, gli ignudi, i prigionieri sono sempre sotto i nostri occhi. BURUNDI – Quaresima di solidarietà Anche quest’anno si continuano i progetti di solidarietà verso i bambini orfani e bisognosi con la scolarizzazione, la mensa e le cure mediche. Verso le vedo – ve, le ragazze madre e altre persone bisognose di aiuto materiale, incentiviamo piccoli attività come l’allevamento delle capre, maiali, galline e anche piccole vendite di verdure. Ci sorprende come basta una piccola formazione o incoraggiamento per vedere come queste persone sono molto attive.Pur nella loro povertà raccolgono fon – di da prestarsi tra di loro per fare queste piccole attività commerciale indispensabile per migliorare le loro condizione di vita economica. Ci rimane come sfida di fare un ulteriore passo di avere delle cooperative per loro. Inoltre tanti dei ragazzi che aiutato con le adozioni a distanza hanno finito la scuola. Molti di loro non trovano lavoro. Occorre creare posti di lavoro. Ci stiamo pensando e ve ne parleremo prossimamente. Che questo tempo forte di quaresima sia per ognuno di noi opportunità per imitare la carità, la solidarietà e la fraternità di Cristo. Apriamo gli occhi del nostro cuore per vedere quello/a fratello/sorella vicino o lontano che può avere bisogno di noi.  Buon tempo della quaresima, e auguri di una Santa Pasqua. Sorelle missionarie della Redenzione in Burundi.

 

 

 

 

 

 

 

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