GESU’ CAMBIA IL CUORE e ci manda ad annunciare!

Pubblicato giorno 26 novembre 2019 - Articoli

copertina opscolo di dicembre 2019
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Con i nuovi mezzi di comunicazione si è sempre in contatto e questo contatto fa crescere la comunione e impegna nella preghiera. In questi mesi abbiamo vissuto momenti segnati dalla gioia: la Consacrazione perpetua della nostra sorella Imelde a Voltabrusegana (Padova), l’ingresso di nuove giovani in Burundi, la consacrazione temporanea in Burundi di Aline, Agripine, Alice, Stephane. In particolare la celebrazione del MESE MISSIONARIO STRAORDINARIO indetto da Papa Francesco, mese che aveva lo scopo del risveglio missionario in tutto il mondo. Sono arrivate notizie di cammini molto significativi dal Burundi, con la celebrazione del Primo Congresso Missionario Nazionale e in Brasile con la missione nelle comunità. La Veglia Missionaria diocesana con la Lettera del nostro Vescovo Pierantonio Pavanello: “Sogno con voi questa Chiesa che verrà… passare per la sfida del cambiamento… Accettando di essere una comunità piccola e povera riusciremo a vedere i segni che il Signore ci dona e ad accogliere i fratelli che lui mette sul nostro cammino”. Il meraviglioso Sinodo sull’Amazzonia. Papa Francesco ci ha richiamato con forza: “Le culture sono diverse ma il VANGELO È UNICO e si deve incarnare nelle culture”. Come Gesù si è incarnato ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Il Sinodo ha insistito sulla conversione in quattro ambiti: ecologica, culturale, sinodale e pastorale. Iniziamo un nuovo ANNO LITURGICO e andiamo verso Betlemme: “E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te nascerà il Salvatore. Egli starà là e pascerà con la forza del Signore”. (Michea 5,3) Questa profezia ci porta ad accettare la nostra piccolezza ed è meraviglioso lasciarci condurre ogni giorno dalla Parola e camminare verso Betlemme. Gesù cambia il cuore! Così ha spiegato il Santo Natale Papa Francesco: “E’ lì che “scopriamo che la vita di Dio scorre nelle vene dell’umanità”. Se l’accogliamo, cambia la storia a partire da ciascuno di noi: quando Gesù cambia il cuore, “il centro della vita non è più il mio io affamato ed egoista, ma Lui, che nasce e vive per amore”. I pastori di Betlemme, dopo aver visto Gesù, “pur non essendo esperti nel parlare, vanno ad annunciarlo”: “attendere svegli, andare, rischiare, raccontare la bellezza”, sono “gesti di amore”: andiamo dunque fino a Betlemme” (Lc 2,15): così dissero e fecero i pastori. Pure noi, Signore, vogliamo venire a Betlemme. La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell’egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita”. Accogliamo questo messaggio di vita e mettiamoci in cammino e in comunione con quanti il Signore ci fa incontrare. Accogliamo anche questa bella preghiera di Papa Francesco e facciamola nostra: Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo. Signore, prendimi sulle tue spalle, buon Pastore: da Te amato, potrò anch’io amare e prendere per mano i fratelli. Allora sarà Natale, quando potrò dirti: “Signore, tu sai tutto, tu sai che io ti amo”

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